Gli algoritmi evolutivi hanno un'impostazione predefinita facile da trascurare:ciò che evolve sono le soluzioni candidate, mentre il metodo che le genera resta invariato. In altre parole,gli algoritmi evolutivi tradizionali mantengono di norma fisso il metodo di ricerca e lasciano variare solo le soluzioni candidate nel corso delle iterazioni— nell'intero processo di ricerca ciò che "si muove" sono le soluzioni, mentre ciò che "resta fermo" sono le regole. Questa pagina introduce una prospettiva alternativa a tale impostazione: far entrare il metodo risolutivo stesso nel processo di ricerca e miglioramento.
Paradigma predefinito: metodo bloccato, soluzioni in evoluzione
Nell'approccio tradizionale, la modalità di crossover, la strategia di mutazione e gli iperparametri vengono di solito scelti una volta per tutte prima dell'esecuzione e poi non vengono più modificati per l'intera ricerca. Essi determinano direttamente il meccanismo di generazione delle soluzioni candidate e influenzano in modo significativo i risultati: che il compito vada bene o male, il metodo resta al suo posto.
- Livello delle soluzioniin movimento: soluzione candidata → valutazione → selezione → ereditarietà, iterazione dopo iterazione.
- Livello del metodofermo: strategia di mutazione, modalità di crossover e iperparametri sono preimpostati e bloccati.
- Conseguenza: basandosi solo su preimpostazioni e tuning manuale, il metodo risolutivo non evolve in modo continuativo in base al feedback del compito; il miglioramento dipende soprattutto dall'esperienza umana e dal tuning manuale, la cui velocità spesso non tiene il passo con i cambiamenti del compito.
Evoluzione algoritmica: rendere ricercabile anche il metodo
L'approccio dell'evoluzione algoritmica consiste nel non trattare più la modalità di crossover, la strategia di mutazione e gli iperparametri come configurazioni fisse, ma come oggetti che possono esserecandidati, valutati e sostituiti, sottoposti insieme alle soluzioni candidate alla verifica delle prestazioni risolutive — in altre parole, far entrare l'algoritmo risolutivo stesso nel processo di ricerca e miglioramento, rendendo anche il "metodo" un oggetto evolvibile. Si aggiunge così, oltre all'iterazione originaria del livello delle soluzioni, un secondo circuito di feedback: non solo le soluzioni migliorano, ma migliora anche il metodo.
I due circuiti si possono riassumere con una semplice sequenza di frecce:Elementi del metodo → Generazione della soluzione candidata → Valutazione delle prestazioni risolutive → Conservazione o sostituzione → Aggiornamento del metodo; nel frattempo, all'interno delle soluzioni candidate continua a svolgersi l'iterazione ordinaria "generazione → valutazione → selezione → ereditarietà". Il primo circuito cambia "come cercare", il secondo cambia "che cosa si è trovato".
